Patrimoniale sulle Successioni. I Fessi e i Furbi.


Recita un celebre detto: vi sono solo due categorie certe: la morte e le tasse. E Letta vuole assicurarsi che la prima sia fruttuosa per lo Stato quanto i prelievi già tosati con le seconde sugli stessi redditi e risparmi guadagnati durante tutta una vita lavorativa. La soglia di cui parla Letta è di 1 milione sul patrimonio del de cuius. Oggi la franchigia è  di 1 milione per ogni erede. Come fa notare Marcello Sorgi, 1 milione, è poco più del valore di un appartamento familiare di una grande città (e l’annunciata riforma del catasto avvicinerà gli estimi al valore commerciale). Quello immobiliare è il principale patrimonio degli italiani. In caso di successione il coniuge superstite e i figli potrebbero dover vendere  l’appartamento in cui vivono per far fronte alla tassa di successione. Oltre a sobbarcarsi le già esistenti tasse ipotecarie e catastali, comunque dovute, nella misura aggiuntiva del 3%. Negli Stati Uniti non vi è tassa di successione tra coniugi e la quota esente è superiore a 11 milioni di dollari. Nella Cina comunista l’imposta di successione non esiste proprio. La proposta di Letta non è una tassa sulle grandi fortune ma l’ulteriore spremitura della classe media già martoriata da ogni tipo di gabella. Al neosegretario PD sfugge che l’Italia è tra le nazioni con il più alto prelievo fiscale. La pressione fiscale media in Unione Europea prepandemia (2019) era del 40,2%. Con questo valore in Italia una famiglia sarebbe stata spremuta meno di circa 1500 euro. Applicando la pressione fiscale tedesca ogni famiglia italiana avrebbe pagato quasi 600 euro meno di tasse. La stessa famiglia italiana avrebbe pagato quasi 5000 euro meno di tasse con il prelievo fiscale spagnolo e inglese.
Il che significa che la tassa di successione che si paga altrove in Europa gli italiani la hanno già ampiamente pagata sui propri redditi durante gli anni di vita lavorativa. Chi crede alla narrazione della redistribuzione a favore dei giovani – che, come il Reddito di Cittadinanza, è più utile ad acchiappare voti che a stimolare lavoro e produttività – sappia che i grandi capitali – quelli che si vorrebbe colpire con la scellerata proposta piddina – sono già scudati attraverso trust fund e altre  inattaccabili strutture elusive, spesso esterovestite. Strumenti preclusi alla generalità della classe media italiana…Inoltre, non si dimentichi che la successione si apre sotto la giurisdizione in cui il de cuius era residente fiscalmente. Ossia ci sarà un ulteriore spinta alla fuga dei grandi capitali verso i più accoglienti paradisi fiscali.A pagare, come oggi per ogni tassa, sarebbero  i soliti noti: la classe media. Ossia noi. Perché come diceva Prezzolini circa 100 anni fa: gli italiani si dividono in fessi e furbi. I primi si preoccupano di crearla la ricchezza, i secondi di distribuirla. Ma, aggiungo, tanti fessi oggi sono convinti che la ricchezza da redistribuire sia sempre quella altrui.

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